Socializzazione

Socializzazione fra cani

1. Socializzare non è far incontrare altri cani

Il più grande, errore è pensare che la socializzazione fra cani, voglia dire far incontrare al nostro cane altri cani, farlo correre incontro a ogni cane che incrociamo in passeggiata o avvicinarsi volontariamente (per noi, ma forzatamente per loro) a tutti i cani che incontriamo.

Far Socializzare non significa stimolare continuamente il cane, ma dare al cane gli strumenti per stare bene in presenza di persone o in ambienti non familiari. Anche i cani, come noi, hanno il loro carattere.

2. Non sempre un cane che si comporta bene è socializzato

E’ sicuramente un cane che sta bene, e non avere comunque voglia di incontrare cani sconosciuti, o qualunque cane, o un certo tipo di cane, o uno specifico cane, o delle persone a lui sconosciute. Un cane con le adeguate competenze, sa anche evitare un altro cane. Il risultato della socializzazione non è cambiare il comportamento o la personalità del proprio cane, ma imparare a conoscerlo, capire con chi sta bene, capire cosa lo aiuta, capire cosa lo mette in difficoltà.

3. Evitare di far incontrare i cani al guinzaglio

Il guinzaglio, limita i movimenti, costringe il cane a andare nella direzione scelta dal proprietario, riduce tempi e spazi d’azione. I cani hanno un raggio d’azione di circa 1,5mt, se si supera questa zona il cane ha la possibilità di allontanarsi, questa è la loro zona sicura, con il guinzaglio quest’area raddoppia (per i motivi elencati prima), perchè non ha la possibilità di allontanarsi o scappare se è in pericolo, sa di essere limitato.

4. Non costringetelo ad avvicinarsi a cani sconosciuti

Molti cani si lanciano, abbaiando, ululando e trascinando il proprietario verso altri cani, perché sono stati abituati a “socializzare” con tutti i cani che si incontrano, maggiormente quando si hanno le cosiddette “razze amichevoli”, (generalmente di piccola taglia). Gli incontri forzati, causano stati di ansia nei cani, e la loro naturale reazione è quella di mettersi in allarme, abbaiando contro altri cani, questa è una reazione di paura a una minaccia.

5. Devono “cavarsela da soli”, sbagliato!!!!

Molti affermano, i cani devono “cavarsela da soli”, anche se si azzuffano, è una nostra responsabilità gestire l’interazione tra cani. Non sempre un cane ha la forza fisica, caratteriale o emotiva, di gestire una situazione che lo stressa, ed allontanandosi, non fa nient’altro che chiederci aiuto. Per lui la nostra presenza, in questi situazioni, è importante, fisicamente, mentalmente ed emotivamente.

6. Non siate “razzisti”

Pregiudizi che riguardano razze come, i pit bull, il cane corso, il dogo argentino, ecc., il sesso, i maschi vanno d’accordo con le femmine e viceversa, l’età, i cuccioli devono giocare con altri cuccioli, sbagliato i cani adulti educano i piccoli. Imparate a guardarli al di là del loro aspetto esteriore o delle leggende metropolitane, non esistono razze “buone o cani cattive”, dipende sempre da come sono gestiti, si alcune razze sono più propenze alla difesa, ma mai di natura aggressiva.

7. Il mio è buono!

Non fidatevi di quest’affermazione, “Il mio è buono”, “Il mio va d’accordo con tutti”. I proprietari mentono, e quasi sempre senza rendersene conto. Invece chi non mente mai è proprio lui il cane, osservata come reagisce, si allontana, abbassa la coda e la testa, sono i primi segnali di avvertimento per l’altro cane, “stai lontano”, la reazione è o remissiva o aggressiva

8. Guarda come giocano insieme!

Quello che noi consideriamo un gioco, spesso è una sfida fra cani, un’imposizione, una provocazione, che può persino degenerare in una rissa, se le parti risultano sbilanciate, a suon di morsi.

I comportamenti a cui fare attenzione sono:

  1. Rincorrersi: per definirsi gioco, le parti si devono scambiare, se l’inseguitore inizia a mordere schiena o garretti, presto si azzufferanno
  2. Abbracciarsi: i cani si alzano in piedi e sembra che si “abbraccino” in realtà non è nient’altro che una sfida a chi è più grande (in natura molti animali per sfidare la concorenza amorosa si gonfiano, aprono le ali, ecc.) e se questo “abbraccio” degenera, al 90% ci esce la rissa.
  3. Paura: dopo un po che “giocano”, uno dei due si rifugia dietro al proprietario, tiene la coda fra le zampe o inizia a guaire, sono segnali che ci dicono, “il gioco deve terminare o ci azzuffiamo”.

9. Il modo più efficace di fermare una rissa?

Il modo più efficace di fermare una rissa, è non farla iniziare! Anche se raramente i cani, arrivano a ferirsi in maniera grave, spesso le ferite sono causate dai proprietari che tirano via i cani, la rissa serve per stabilire le gerarchie. Se vi trovate in un’area sgambamento e volete far stare insieme due o più cani, prima fateli avvicinare attraverso la rete, se sono scodinzolanti e tranquilli entrate e sempre sotto il vostro controllo lasciateli correre. In caso di zuffa, il metodo migliore per dividere i cani è che ognuno dei proprietari, contemporaneamente sollevi il proprio cane o per la coda o per le zampe posteriori, in questo modo i cani non hanno più presa al terreno e spesso mollano subito la presa, non urlate contro di loro, tanto non vi sentono, non mettere le mani vicino alle loro bocche, perchè non si rendono conto che vi stanno mordendo.

10. Il cane solo non è felice!

Un cane per essere felice, deve avere un rapporto felice con la propria famiglia, è questo quello che vuole, lo rende felice avere una famiglia che lo ami, lo coccoli, lo “vizi”, la sua famiglia è il suo punto fermo, è la sua sicurezza. In particolare sia il Bobtail che il Levriero Afgano, amano condividere la gran parte delle ore con la sua famiglia.

Incontrarsi con altri cani può essere divertente e utile, ma può anche essere una fonte di stress. Sta a noi capire se al nostro cane piace incontrare cani sconosciuti, se ne è in grado, se gli fa bene.

 

La socializzazione fra cani, non è qualcosa che dobbiamo fare a ogni costo

per essere buoni proprietari.

Esistono molte altre attività che possono rendere felice il nostro cane.

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